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Il più grande furto della storia

di Santina

Ci sono numeri che raccontano la fatica che fa la storia a superare i suoi stessi limiti e che hanno bisogno di essere letti e raccontati in maniera più forte, provocatoria a volte.


È quello che fa la campagna #StoptheRobbery, lanciata da Un Women per denunciare il gap salariale tra uomo e donna nell’Unione Europea, che in media vale circa il 16,2%.


Per dirla in altro modo, la differenza tra uno stipendio di una donna e quello di un uomo vale ben 66 giorni di retribuzione: dal 3 novembre al 31 dicembre le donne europee lavoreranno “gratis” rispetto ai loro colleghi uomini. E non finisce qui: il divario negli anni di carriera tende ad aumentare, tanto che al momento del pensionamento oltrepassa il 30%. Un dato che riconferma quello del 2017 senza miglioramenti significativi.


L’Unione Europea ha voluto fissare proprio il 3 novembre come Equal Pay Day, ovvero la Giornata europea per la parità retributiva e lanciare la campagna #StoptheRobbery in maniera provocatoria per denunciare al mondo che per ogni dollaro guadagnato da un uomo, in media una donna guadagna circa 77 centesimi: il più grande furto della storia, che ancora oggi non riesce a essere percepito dalla società nella sua realtà.


Per fortuna ci sono anche degli esempi positivi di innovazione sociale. Proprio in Europa, infatti, da anni l’Islanda conduce un percorso positivo verso la parità di genere. L’Islanda oggi è considerato tra i paesi al mondo più capaci di innovazione sociale anche grazie alle recenti leggi che tutelano la parità economica e ai modelli di welfare hanno negli anni cambiato la percezione della donna come sesso “debole”. Tra le ultime conquiste la figura del revisore “di genere”, che tutela in azienda la parità salariale e la fa rispettare, anche con sanzioni salate.


C’è tanta strada ancora da fare in Italia e nel resto d’Europa. Si può cominciare, però, dal guardare i numeri in modo diverso e dal provare a leggerci dentro le storie delle molte donne che non si rassegnano al “più grande furto della storia”.