Top
 
menu

2018: fuga dai social?

di Luca

In questo periodo sta nascendo un fenomeno che sembra dichiarare che siamo arrivati - o stiamo rischiando - una saturazione digitale, e in particolare nell’uso dei social. Invece che avvicinarci, sembra che la tecnologia ci stia allontanando: dalle persone vere, dalla vita, dalle cose importanti. Il linguaggio e l’approccio nella comunicazione, su Facebook, Instagram o altro viene sempre più messo in discussione, ma la cosa più interessante è che questa visione critica non arriva (solo, ma in questo caso è ovvio) dal mondo della cultura più distante dal digitale, ma proprio dalla comunicazione e addirittura dalle funzionalità degli stessi smartphone. Come dire: sono le aziende stesse che producono gli strumenti “che generano e alimentano il danno” che si stanno muovendo contro i loro stessi prodotti, o almeno così sembra. Sembra una follia, vero? Forse non è così.


Vi segnaliamo due esempi e cerchiamo di spiegare i motivi di una tendenza che sembra, appunto, insensata non tanto in assoluto (anzi), ma in relazione al tipo di “provenienza”.


1) Apple, con il suo nuovo sistema operativo per iPhone e iPad (iOS12, rilasciato a fine settembre), ha inserito una funzione chiamata “Tempo di utilizzo” che permette di monitorare i minuti che passiamo davanti allo smartphone, e di prendere coscienza di questa attività e semmai provvedimenti, come per esempio attivare un limite oltre il quale ci viene disabilitato l’uso delle specifiche funzioni (Social, appunto, ma anche i giochi, per esempio). Dall’altro lato della tecnologia, quella proposta da Google, si è vista la stessa logica applicata anche sui telefoni Android nella sua nuova versione Pie, con lo stesso scopo di eliminare l’uso compulsivo dei telefoni e di stabilirne uno corretto, che abbia una giusta misura.


2) Huawei, una delle aziende più forti in questo momento nel mondo degli smartphone, grazie alla proposta di modelli di alta qualità e prezzo concorrenziale, è uscita di recente con un video pubblicitario davvero bellissimo (guardatelo!) che mette in evidenza l’importanza di essere cauti e ancora una volta di usare coscienza quando postiamo contenuti sui social senza comprenderne l’effettiva portata, e anche pericolo.


Questa scelta, operata dai grandi della tecnologia, fa riflettere: questi marchi si stanno preoccupando di una possibile ritorsione negativa di immagine da parte di utenti, più sensibili, che percepiscono tali pericoli della tecnologia, e potrebbero portarli ad allontanarsi da essa, con una conseguente perdita di mercato. Tale preoccupazione, che è concreta nei Paesi più maturi nell’uso della tecnologia, forse viene percepita meno nel “vecchio continente”, ma proprio per questo è importante che se ne parli e si possa trovare, prima che sia troppo tardi, un corretto equilibrio tra l’usare e sfruttare i vantaggi che ci vengono offerti dall’innovazione, e dalla capacità di capire quando è bene fermarsi e lasciare il proprio telefono in tasca o in borsa e guardarsi attorno, oppure negli occhi tra le persone che abbiamo davanti.