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Federica Ponz de Leon

Scritto da Santina

Da piccola si divertiva a giocare tra i ritagli di stoffa che la nonna le conservava e a immaginare il vestito nuovo della domenica mentre disegnava i cartamodelli insieme a lei. Oggi Federica ha 22 anni e alla nonna porta le stoffe arricchite dalle sue illustrazioni per farci un vestito nuovo.


Il più bello, perché ha tutta la morbidezza dei sogni che si realizzano.


A 22 anni avere dei desideri già in cantiere è un piccolo privilegio. Lo sa bene Federica Ponz de Leon, che da piccola sognava la moda tra i tessuti della nonna sarta e che oggi ha già prestato la sua arte per un paio di collezioni, tra cui quella ispirata a Frida Kahlo che Back2You ha lanciato nei mesi estivi.


Disegnare, riflettere e scoprire ciò che si muove, fuori e dentro di sé: per Federica le mani che si muovono sul foglio bianco sono il ponte verso i suoi pensieri, molti dei quali sono dedicati alla figura femminile, fonte di molte ispirazioni. ”Nel mio lavoro- racconta - sono molto spesso ispirata da figure di donne; in alcuni casi le conosco da tempo, ma a volte accade anche che ad ispirarmi sia un gesto, piccolo e discreto, come il sistemarsi una ciocca di capelli o il movimento delle mani. L’universo femminile è così ampio e complesso che raffigurarlo è una continua sfida. Basta non farsi trarre in inganno dagli stereotipi”. Quello per cui, ad esempio, la forza debba essere necessariamente prerogativa maschile, smentendo l’innato istinto all’accoglienza femminile. Una lezione che Federica ha imparato giorno dopo giorno accanto a sua madre, donna forte e volitiva, ma allo stesso tempo “una delle persone più dolci che io conosca. Mi ha insegnato che la forza sta nella determinazione con cui perseguiamo i nostri sogni, non con l’aggressività con cui dobbiamo tentare di agguantarli. Mi ha cresciuta da sola ed oggi per me è ancora la più grande fonte di ispirazione quando penso all’idea di girl power. Credo che ci siano molti elementi percepiti come virili, che fanno invece parte della sfera femminile e viceversa. Per fortuna oggi sono sempre di più quelli che superano gli steccati e la pensano in questo modo”.


L’eredità è onerosa, ma Federica ha fiducia nella sua generazione: ”Sento che c’è un cambiamento diffuso sul tema, l’ondata che riflette e dibatte sui valori femminili ha smosso le acque e anche le giovani generazioni si interrogano sui valori da scegliere per rappresentarci. A me basta sfogliare le pagine di uno dei miei libri preferiti, Storie della buonanotte per bambine ribelli, per sentire che ognuno può essere donna a modo suo, senza per questo essere meno forte”.