Storie

Combattere la violenza sulle donne

Giornata Mondiale della Violenza sulle donne, quattro spunti per combatterla ogni giorno

La violenza non è giustificabile, comprensibile, tollerabile mai. Ma soprattutto: la violenza ha radici profonde, a cui non va dato spazio. I migliori antidoti sono la consapevolezza, l’autostima, il valore che si fa scudo quando non è ostentazione, ma solidità

Per combattere la violenza prima che si manifesti, che ne dite se partissimo da…noi?

Fatti bella…davanti a te stessa. Troppi canoni da inseguire, troppi modelli con cui confrontarsi, troppe aspettative da soddisfare. E se imparassimo a mettere, innanzi a tutto…le nostre?

Il trucco? Quello che si abbina al mio stato d’animo.

L’outfit? Quello che mi fa stare in sintonia con il mio umore.

La minigonna? Solo se ho voglia di sentirmi leggera.

La vera cura di bellezza è ciò che ci fa stare bene, non quello che serve ad avvicinarci alle aspettative altrui.

La clessidra del rispetto. Il rispetto di una donna passa dal rispetto del suo tempo, dal non ritenerci sempre a disposizione solo perché il ruolo di madre, moglie, fidanzata, sorella o figlia lo prevedono. Pretendere che i tempi di ognuno abbiano uno spazio vuol dire chiedere attenzione e rispetto per noi stesse. Il primo antidoto, insieme alla consapevolezza di sé, a qualunque tipo di violenza.

I complimenti? Quelli che mi fanno sorridere, non arrossire.

Le donne sono spesso oggetto di attenzione anche in situazioni pubbliche. Un complimento può essere un momento di scoperta di sé stesse o un’occasione per ridere, ma può anche diventare un’ occasione di imbarazzo ed equivoco. Non reagiamo in entrambi i casi alla stessa maniera! Facciamo man bassa dei complimenti carini, ironici, creativi. Muso duro, invece, a chi usa le parole equivoche senza riservarci il giusto rispetto. In privato, come in pubblico.

Io non sono (solo) la mia storia.

Vale per tutti, donne e uomini. Ma oggi lo dedichiamo soprattutto alle donne che tendono a ingigantire sbagli, cadute, percorsi errati, dimenticando che la differenza non sta in ciò che ci accade, ma in ciò che ne facciamo. Pronte a voltare pagina e inaugurare una nuova lista di obiettivi?